V for Vendetta – Alan Moore

V for vendetta è un albo uscito nei primi anni ottanta ad opera di Alan Moore, e ambientato nell’allora futuro del 1997/98, in una Gran Bretagna distopica retta da una dittatura fascista dove l’autorità viene esercitata con la forza, le minoranze etniche sono state sterminate e l’arte non esiste più.

La storia ha inizio con un misterioso personaggio che interviene in aiuto di una giovane ragazza, Evey, sottraendola ai soprusi delle forze di polizia e portandola nel suo rifugio. Il suo nome è V e la maschera che porta sul volto riproduce Guy Fawkes, personaggio celebre nella storia britannica per il suo tentativo (peraltro fallito) di far esplodere il Parlamento. Il suo vero volto non viene mai mostrato. Tutto ciò che ci è dato a sapere di V è che nel suo recente passato è stato imprigionato e usato come cavia per testare alcune droghe, e che in seguito agli esperimenti qualcosa nel suo corpo è cambiato. Egli è ora in cerca di vendetta per le violenze subite e lotta per l’annientamento della dittatura in favore della creazione di uno stato anarchico. Il suo modo di esprimersi è colto, ironico e riflessivo, il che rende i suoi monologhi tremendamente affascinanti e a tratti convincenti. Tuttavia, leggendo fra le righe, si scorge una “sostanza ancora troppo estrema per poterla accettare totalmente”. V è la raffigurazione di qualcosa che va al di là del semplice essere umano. Come dice lui stesso “sotto questa cappa non ci sono nè carne nè sangue da uccidere, c’è solo un’idea”. Ed è proprio in virtù di quest’ideale che oltre ad agire in prima persona per modificare il corso degli eventi, cerca di rieducare la psiche di Evey in modo da porre le basi per un ideale passaggio di consegna.

V for Vendetta è una storia forte e spaventosa sulla perdita della libertà e dell’identità in un regime totalitario e sulla potente ribellione dello spirito umano. Indubbiamente uno dei punti più alti cui la narrativa a fumetti sia mai giunta.

Unica nota negativa a livello tecnico ma che naturalmente rientra nel campo delle opinioni personali è l’uso dei colori: troppo spenti, quasi sbiaditi, con una presenza di bianco eccessiva che a mio parere poco si adatta all’atmosfera creata.

Nel 2005 da V for Vendetta è stato tratto anche l’omonimo film e come (troppo) spesso accade nelle trasposizioni cinematografiche la storia ha subito alcune variazioni di rilievo. Per quel che può valere, io preferisco l’originale.

Editore: Magic Press – Pagine: 267 –  Colori – Prezzo: 21€

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...