Diario di un addio – Pietro Scarnera

Diario di un addio è una pubblicazione autobiografica di Pietro Scarnera, trentenne torinese residente a Bologna che si occupa di giornalismo e comunicazione.

L’autore ci racconta con una delicatezza esemplare i 5 anni trascorsi al capezzale del padre ricoverato in stato vegetativo dal 2003 al 2008 in seguito ad un arresto cardiaco. Se in un primo momento il giovane Pietro cerca di aggrapparsi alla flebile speranza che le cose possano tornare alla normalità, con il trascorrere del tempo subentra in lui la presa di coscienza della nuova condizione del padre, ed inizia una personale battaglia interiore in difesa del ricordo che ne avrà: “non sdraiato in quel letto, così vulnerabile e indifeso…ma com’era, con gli occhiali spessi e grandi, i capelli ricci e brizzolati, il volto un po’ quadrato, la cravatta, la camicia, un sorriso appena accennato, e una bella pancia…ecco, proprio così”.

Diario di un addio è un racconto garbato e struggente, che non scade mai nel patetico, e illustrato con uno stile grafico leggero ed essenziale, volutamente poco realistico, che in più di un’occasione riesce quasi a strapparci un malinconico sorriso. Un sentito grazie a Giulia per avermelo consigliato.

 

 

 

 

 

 

 

Editore: Comma 22 – Pagine: 74 – Bianco&nero – Prezzo: 12€

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3 risposte a Diario di un addio – Pietro Scarnera

  1. antonio ha detto:

    per chi vive storie di vita vera (riguardante le malattie) nel mondo contemporaneo, la lettura di questo fumetto aiuta a sopportarne il peso, alleggerendolo. Grazie.

  2. Edith Dzieduszycka ha detto:

    Viaggiando su Internet ho scoperto il suo livro “Diario di un addio” pubblicato nel 2008 che parla della malattia di suo padre. Nel 2007 ho pubblicato un libro di poesie che si chiama “Diario di un addio” con Passigli Editore, e che evoca la malattia e la morte di mio marito Michele Dzieduszycki nel 2005. Lo sapeva ?

    • giovafuz ha detto:

      Non so se si tratta di un’incomprensione legata alla lingua ma sottolineo che questa pubblicazione non è mia, mi sono limitato a leggerla e a farne questa breve recensione. Detto questo ammetto che non sapevo dell’esistenza del suo libro, ma sarà sicuramente un ottimo spunto di lettura. Grazie.

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