Wonderland, quando Alice se ne andò – Artisti vari

Wonderland, quando Alice se ne andò è il frutto di un progetto grafico che porta la firma di vari autori del panorama fumettistico italiano: da Lorenzo Bartoli in coppia con Alessio Fortunato a Leomacs e Francesca Silveri, da Tuono Pettinato e LRNZ dei SuperAmici al terzetto composto da Mauro UzzeoFederico Rossi Edrighi e Margherita Tramutoli, da Armin Barducci a Sergio Ponchione. E poi Elisabetta MelaranciCristina Spanò, le illustrazioni di Francesco Cattani, e due talentuosi esordienti come Nigraz e Davide Garrota.

Eccoci qua, di nuovo. Il paese delle meraviglie riapre le sue maestose porte, riproponendo a grandi e piccini il suo circo di straordinari interpreti. Ma stavolta lo fa in modo diverso: la bionda e piccola Alice non c’è più e tocca a noi lettori stare in prima linea. Così, mediante nove racconti brevi a firma di nove differenti artisti, ripercorriamo l’intero universo dipinto da Lewis Carroll, accompagnati da un Brucaliffo invecchiato e disilluso che come il Virgilio dantesco ci introduce di volta in volta ai diversi capitoli e ai relativi protagonisti.

Dal Cappellaio Matto alle prese con la realizzazione di una tuba per Lewis Carroll al Bianconiglio impegnato in una rapina a tempo, dal Tricheco affamato di fungatti alle vicende del Due di Picche innamorato, pagina dopo pagina incontriamo tutti quei personaggi che plasmati dalla penna dell’autore britannico hanno stimolato la fantasia di intere generazioni. Humor e tenerezza, malvagità e follia, saggezza e disincanto si alternano senza sosta in un fumetto estremamente piacevole, immancabile soprattutto nella libreria di chi ancora oggi di quel magico mondo è innamorato.

Tuttavia come è normale che sia in un albo creato a più mani come questo, dove ogni autore propone nel capitolo a lui assegnato un taglio ed uno stile particolari, non tutte le storie possono piacere allo stesso modo. Si possono apprezzare tutte come nessuna, ma se ne possono anche trovare alcune sensazionali e altre non degne di nota. A me piace parlare in positivo, e dico che la mia preferita è indubbiamente quella del Due di Picche, così come sono rimasto ugualmente affascinato dalle vicende del Tricheco e della strana coppia di gemelli Pancopinco e Pincopanco; ma quelli che considero come veri pezzi di bravura sono gli spezzoni introduttivi affidati al Brucaliffo: i testi sono sensazionali e la loro resa grafica non fa che accentuarne l’impatto emotivo. Ora basta, vado ad abbuffarmi di ostrichette. Un buon non-compleanno a tutti.

Editore: NPE – Pagine: 110 – Bianco&nero – Prezzo: 11,90€

 

 

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