Il viaggio – Yuichi Yokoyama

Il viaggio è una graphic novel del designer nipponico Yuichi Yokoyama, pubblicata nel 2005 ma giunta in Italia solo ora.

Basta leggere le cinque righe descrittive sul retro del volume per capire che si tratta di una pubblicazione molto particolare. Le espressioni viaggio supersonico e mistero insondabile rendono già abbastanza l’idea, ma la vera ciliegina sulla torta è il termine romanzo metafisico. E come si può piegare al timore una curiosità imperante scaturita da stile e colori in copertina…? No way.

La trama di per sè è semplice ed essenziale: il viaggio in un mondo surreale di tre individui surreali, che a bordo di un treno popolato da passeggeri altrettanto inquietanti giungono alla loro improbabile destinazione attraversando un paesaggio estremamente eterogeneo e lineare, fatto di architetture futuristiche e nature silenziose. Vediamo i tre arrivare in stazione, fare il biglietto, salire sul treno, attraversarlo e finalmente prendere posto; nel frattempo il treno parte e attraversa un paesaggio infinito e vario, che spazia dalle campagne più genuine alle sovraffollate metropoli. All’esterno un clima mutevole come il paesaggio: sole, pioggia, ancora sole. Ed ecco che alla fine del volume i tre misteriosi passeggeri arrivano alla loro destinazione, un mare agitato le cui onde violente si scagliano contro scogli spigolosi.

Il treno è a mio parere la rappresentazione figurata di una contemporaneità frenetica e ripetitiva, di una vita governata da automatismi che rendono la nostra quotidianità scarna di vigoria ed entusiasmo; all’esterno invece ci aspetta un’orizzonte vasto e sconfinato, una dimensione viva e autentica, ma per certi versi sorprendente agli occhi di chi non è più avvezzo a darle l’attenzione che merita. I dialoghi sono completamente assenti, e i silenziosi protagonisti di questo racconto hanno volti ovali e sguardi fissi come le maschere del teatro Nō; si tratta quindi di un’esperienza del tutto visiva, a tratti assai inquietante, ma che inquadrata secondo la giusta prospettiva rappresenta un saggio monito nei confronti della società moderna: curiosità e apertura verso ciò che ci circonda sono le uniche vie per non lasciarsi abbandonare ai pensieri piatti di una vita schiacciata da un’abitudine imposta.

Nota a margine: sarà per alcune analogie con il film Electroma dei Daft Punk, ma consiglio a chi fosse interessato una lettura accompagnata dalla loro “Aerodynamic”. Si presta particolarmente.

Editore: Canicola – Pagine: 208 – Bianco&nero – Prezzo: 17€

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