Una storia a fumetti – Alessandro Baronciani

 

 

 

 

 

 

Una storia a fumetti è l’esordio di Alessandro Baronciani nel mondo delle graphic novel. Si tratta in questo caso di un progetto editoriale molto particolare, una storia che riunisce in una pubblicazione unica cinque anni di racconti spediti solo per posta e solo in abbonamento a tutti coloro che lo avessero richiesto. Passaparola e qualità del lavoro hanno portato nel tempo i contatti a più di quattrocento. Quattrocento persone che non solo ogni volta hanno atteso con ansia di vedere nella buca delle lettere un nuovo episodio, ma che mediante scambi epistolari con l’autore e piccole autoproduzioni sono diventati in alcuni casi parte integrante della storia stessa.

Come si può intuire da quanto accennato in precedenza la trama del racconto risulta un po’ sconnessa: personaggi che entrano ed escono, vicende sentimentali che si intrecciano, rapporti che iniziano ed altri che finiscono. Il vero filo conduttore della storia è lo stile, fatto di contrasti e sfumature, di primi piani e di dettagli, di intimità e di emozioni, vestito di un bianco e nero molto pulito, fregiato di un tratto decisamente pop e ben costruito secondo una rivisitazione dello stile pocket classico a due vignette per pagina. Tutto molto bello.

Il rovescio della medaglia è che le situazioni sopra descritte sono per l’appunto indefinite e frammentarie, e quando l’intuizione gioca un ruolo fondamentale nella comprensione di ciò che accade, può capitare che lo sforzo richiesto al lettore non sia commisurato alla qualità dei suggerimenti grafici o testuali fornitigli dall’autore, con la conseguenza che la scintilla emotivo-cognitiva non scatti con i tempi e le modalità volute da quest’ultimo. E mi spiace doverlo ammettere ma in più di un’occasione per me è andata proprio così. Dico mi spiace perché lo stile di Baronciani è davvero molto bello, e quando è stato messo al servizio di una trama profonda e lineare come nei successivi Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio di Munari, il risultato finale ha toccato livelli realmente molto alti. In questo caso sembra invece che l’attenzione sia finita più che altro sul progetto in sè, sul coinvolgimento dei lettori nella stesura stessa del racconto, su disegni, dettagli e inquadrature; tante belle tavole ma emozioni spezzettate e poca sostanza. Per questo motivo mi sento di consigliarlo prevalentemente a coloro che hanno già avuto modo di conoscere ed apprezzare Baronciani per una o entrambe delle altre pubblicazioni, e che proprio come me vogliono a tutti i costi leggerne l’esordio…!

Editore: Black Velvet – Pagine: 210 – Bianco&nero – Prezzo: 14€

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