The ACME Novelty Library No. 20: Lint – Chris Ware

The ACME Novelty Library No. 20: Lint, Lint per gli amici, è un’altra bella pubblicazione firmata da Chris Ware, geniale disegnatore statunitense. Attualmente non esiste una versione in italiano, quindi “tocca” leggersi l’originale.

La storia è quella di Jordan Lint, essere umano di professione, la cui esistenza coincide perfettamente con le pagine del fumetto: dai primi vagiti fra le braccia della madre agli ultimi disperati momenti trascorsi su un letto d’ospedale, il protagonista viene seguito passo dopo passo dalla meticolosa matita dell’autore. In mezzo, distribuita fra le pagine senza soluzione di continuità, una vita difficile e sofferta, intrisa di cruda realtà e scandita da eventi capaci di segnare nel profondo, lasciandosi dietro cicatrici a volte troppo difficili da nascondere. Una madre persa durante l’infanzia, la convivenza con un padre distaccato e disattento, un’adolescenza difficile, un lavoro ereditato malvolentieri, un’età adulta emotivamente instabile e una vecchiaia piena di rimorsi e paure. Questo è Jordan Lint. Ma non solo. Ware ci dimostra infatti come intraprendere un viaggio all’interno di una persona sia molto più che analizzare le cose più o meno belle fatte o subite nel corso della sua vita. L’essere umano è molto più complesso e confuso di così e l’autore ne indaga alla perfezione le dinamiche interne, riuscendo a dipingerne un quadro curato e realistico, incorniciato alla perfezione da una toccante sceneggiatura.

Temporalmente parlando questa è la prima pubblicazione di Chris Ware della quale sono venuto in possesso, ma ho preferito temporeggiare e partire da quel Jimmy Corrigan che ancora adesso considero gemma inarrivabile nella produzione dell’autore. Detto questo Lint è davvero un gran bel racconto, narrato come solo lui sa fare, andando a pizzicare corde per molti irraggiungibili, scegliendo sempre i dettagli più emozionanti, le espressioni più azzeccate, i frame più significativi, le parole migliori. Ma la cosa che più colpisce credo sia l’apparente semplicità con la quale i fili di un’intera esistenza vengono abilmente tirati pagina dopo pagina; certamente il tratto morbido ed estremamente pulito e l’uso magistrale delle tinte piatte sono elementi che aiutano a trasmettere una sensazione di chiarezza espositiva, ma il fatto stesso di riuscire ad imprigionare una tale intensità narrativa all’interno di tavole così limpide e perfettamente connesse fra loro è davvero sintomo di una bravura disarmante. A tal proposito sottolineo un particolare che mi ha molto colpito, ovvero la scelta di adattare il tipo di segno utilizzato all’età del protagonista: molto scarno e rigido all’inizio, si fa via via più sinuoso e particolareggiato con l’avanzare degli anni di Jordan. Geniale.

Lint è un racconto di formazione continua, rappresentazione coinvolgente di una quotidianità forte e toccante che ognuno di noi, a suo modo, si ritrova ad affrontare. Ovviamente consigliato.

Editore: Drawn & Quarterly – Pagine: 78 – Colori – Prezzo: 20€

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