Wilson – Daniel Clowes

Wilson è la prima pubblicazione di Daniel Clowes non apparsa precedentemente a puntate, ma concepita dal principio come unicum editoriale oltre che narrativo.

Wilson è la storia di un uomo che vive la sua quotidianità in modo problematico, perso com’è fra mille turbamenti di ogni genere: la sua vita è uno schifo e se possibile peggiora ulteriormente con la morte del padre, con il quale aveva comunque un pessimo rapporto. La perenne condizione di estrema solitudine nella quale si ritrova lo porta ad abbandonare seppur momentaneamente il suo adorato cagnolino per mettersi alla ricerca di quella ex-moglie dalla quale era stato allontanato diversi anni prima, e della loro figlia ormai adolescente, nata dopo il matrimonio e data subito in adozione. Nel corso di questo viaggio Wilson trascorre il tempo pontificando sui mali della società, alternando fasi decisamente satiriche ad altre dal contenuto forte e toccante. Cinismo e divertimento non sono mai stati così vicini, e chi ha detto che non siano proprio queste le giuste chiavi di lettura dell’esistenza..?

Wilson è una storia strana. Ci ho messo un po’ a farmela piacere. All’inizio non ero molto convinto dagli episodi monopagina in stile Peanuts e da un’ironia un po’ particolare, di quelle che il sorriso lo fanno uscire un po’ storto, sempre ammesso che riescano nell’impresa. In realtà una volta finito mi sono dovuto ricredere; quella proposta dall’autore è una riuscitissima satira pop della società moderna, che vede nello scorbutico, tenero e logorroico Wilson il protagonista perfetto. Egli rappresenta ottimamente i problemi del mondo di oggi, diviso fra un disperato bisogno d’amore e quello di essere lasciato in pace, costantemente sballottato fra una normalità bistrattata e il miraggio di una fumosa felicità. Accompagnare Wilson nel suo viaggio ricco di contraddizioni equivale insomma a riflettere sulle nostre certezze e sul modo di relazionarci con la vita di tutti i giorni. Sicuramente una lettura che lascia il segno.

Come accennato in precedenza Wilson è un romanzo suddiviso in tante piccole storie, per la precisione 70, ognuna delle quali possiede un proprio titolo. Ogni breve quadro è autoconclusivo, e generalmente termina con una frase ad effetto o una battuta pungente, cosicché di volta in volta è la storia successiva a svelare il reale significato di quella precedente. Ciascun racconto serve quindi a plasmare nella mente del lettore la poliedrica figura di Wilson, vero e proprio mosaico composto da frammenti di delicata quotidianità. Molto interessante infine l’idea di adattare lo stile grafico alle diverse storie, conferendogli volta per volta un particolare significato simbolico: assistiamo quindi ad una decisa alternanza di colori e bicromie, tratti caricaturali e disegni dettagliati, tutte scelte funzionali al tipo di racconto considerato.

Editore: Coconino Press – Pagine: 77 – Colori – Prezzo: 17,50€

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